mercoledì, giugno 13, 2007

Searching for a wow

If you're a storyteller you might think you're without responsibility
Nei periodi in cui, come adesso, non riesco a scrivere nemmeno una riga, solitamente leggo molto. Spesso leggo e rileggo Soriano, e ogni volta mi sembra di star ascoltando uno zio che racconta storie al bar. Ascolto anche musica, musica molto acustica fatta da gente che da troppa importanza alle parole.

Non è vero che le storie nascono da sole, bisogna andare a cercarsele. E qui sta il divertimento.

Ma in realtà non volevo parlare di questo, volevo scrivere un post che non fosse una lezione su qualcosa, raccontando che sto studiando per un esame di storia contemporanea, e quando sono arrivato alla linea Maginot mi è tornato in mente un amico delle superiori e gli ho scritto, ricordandogli di quando ridevamo pensando alla stupidità francese. Un mio professore di sociologia (sociologia di qualcosa, credo di aver seguito troppi corsi di sociologia) una volta disse, citando Carlo Levi, che le parole sono pietre, ma in questo momento ho l'impressione che le mie parole siano sassi. Sassi che lanci sulla superficie dell'acqua sperando che rimangano a galla il più possibile. Ma tanto prima o poi affogano.

Ho bisogno di dire ad una ragazza che mi piace. E fare una grande figura da mona (vorrei notaste il mio sforzo per scrivere "mona" al posto di "pirla"). Ma perdo le domeniche pomeriggio in collina a giocare a calcio con un cane e pigliar ciliegie da un albero.




There can be no doubt, however, that by simplifying the name of W (calling it "wow," for example) our civilization could be, if not promoted, at least better endured. (A. Bierce)

3 commenti:

Bea ha detto...

mi piace come scrivi, complimenti ;)

Anonimo ha detto...

pigliar ciliegie da un albero mi sembra che dia già abbastanza senso a tutto.

colei che da tre anni non può più raccogliere fichi dagli alberi intorno a casa(?)

chià-cchiera ha detto...

le mie parole son capriole,palle di neve al sole...questo era bersani..lorè scrivi di te di storia, di musica, di gente, ragazze ma mai che scrivi a me...ormai ci ho rinunciato, mi sono per caso ritrovato sul tuo sito e ho pensato di scoprire se eri ancora vivo...mà...addio