martedì, aprile 04, 2006

Non c'è niente di più italiano di un italiano che si lamenta

Il calendario elettorale scandisce evidentemente la mia voglia di aggiornare il blog, anche se a dire la verità fino ad oggi più che la voglia era mancato il tempo. Tralasciando le pagliacciate televisive (aboliremo l'Ici! Poi l'Aci, le Acli, gli Arci, il Pci la FIGC!), mia sorella è entrata nel magico mondo dei laureati, che di questi tempi se non hai il culo parato come noi è quasi un sinonimo di disoccupati. Io comunque ho saputo della laurea con due soli giorni d'anticipo. Mia sorella con tre. Magie dell'European school of economics, fondata su un libro, "La scuola degli dei",(o meglio: "The school of gods") che racconta gli esperimenti del rettore dell'Università con le più svariate sostanze allucinogene riassunte sotto il nome di "il dreamer". Per contributo alla filosofia mondiale è paragonabile alle ricette di suor Germana.
C'è poi stata la notte bianca di Milano, di cui troverete un piccolo resoconto grafico qui, e a cui forse serve solo aggiungere che in piazza Duomo la quantità di gente era tale che Marta ci ha rimesso una tetta e Nicolò ha riscoperto la sua anima rude.Vedere prima le sue strade invase di gente (pochi milanesi, mi sa) e poi camminare per vie mai completamente deserte nella luce sfocata del crepuscolo mi ha consegnato un pezzo di Milano.
Ma non è finita lì: questo bell'uomo ha deciso di fermarsi a Pavia tra birra, narghilè e discorsi sull'allocazione delle risorse, e mi ha poi restituito il favore a Ferrara.

In tutto questo venerdì, a Firenze, l'aria profumava. E quassù si ostinano a dirmi che era merito suo.

A proposito di Argentina e di cemento della mia personalità:


Cataratas de Iguazù, ciò che è rimasto di una passerella dopo l'ultima inondazione. Sì, anch'io avrei voluto tuffarmi.

Ele, Alvi, Rena. Chi sarà un giorno a poter dire di conoscere l'altro? (Cliccando dovreste riuscire a leggere il cartello, ma siete sicuri di volerlo fare?)


ps: -> dovreste trovare un mio articolo qui








In Argentina ho imparato che io non viaggio alla ricerca di luoghi, ma di persone. E quindi, per molte definizioni, non sono un viaggiatore.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

in sostanza sempre in giro, il procionazzo.

(abito su un'isola di berlusconiani) ha detto...

io attendo la sentenza del procione sul tema "risultati elettorali".

fiò ha detto...

sai che in questo post in una frase hai clamorosamente rischiato di dover pagare i diritti d'autore a J.K. Rowling, l'autrice di Harry Potter!? mi meraviglio di te. :P