sabato, marzo 04, 2006

Cartoneros

"Sento che non sento,
e che il mio senso mi tradirà"
T.A.R.M. – La festa è a Buenos Aires

A Chacarita il treno delle dieci porta a casa i Cartoneros. Arriva scorrendo lento mentre intere famiglie sgranocchiano chocklo sedute in cerchio il più vicino possibile al loro carretto che tanto somiglia a quello dei gelatai di una volta. Parlano, scherzano, nessuno sembra aver voglia di alzare la voce. Quando ferma il treno si affrettano per raggiungere le ultime carrozze, quelle senza posti a sedere, che condivideranno con chi ha una bicicletta. Il capofamiglia inizia a spingere il carretto da sotto, i bambini lo aiutano mentre la madre, già salita, si sforza di trascinarlo dentro e contemporaneamente trovare lo spazio necessario a far entrare tutti. I cartoneros sono l’anima ecologica della città: ogni giorno percorrono i suoi barrios per raccogliere carta e cartone, hanno la faccia sporca di gente che per strada puoi far finta di non vedere. Prima della crisi quasi non c’erano, non rovistavano tra i sacchetti dell’immondizia. Non andavano in giro mostrando all’Argentina il volto indio dei suoi sogni strozzati. Nessuno mi ha saputo dire quanto ricevono per ogni chilo di cartone, ma pare riescano a guadagnare più di un carpentiere.
Fuori dal finestrino villas miserias, a volte più piccole d’una stazione ferroviaria, a volte sterminate, affiancano grattacieli e palazzi di nuova costruzione. Lo sforzo per non vederle è minimo: sembrano sfocarsi da sole tra il susseguirsi di immagini oltre il vetro crepato. Il signore del negozio di scarpe di fianco casa mia dice che là la televisione è arrivata prima che nelle case.
A Retiro il treno delle sei sparge i cartoneros per la città, fuori l’alba porteña affronta varie sfumature di rosso mentre io nascondo il mio viso tra le pagine di un giornale.
Ho paura di guardare negli occhi questa gente.

3 commenti:

quelladegliodiosigiochi ha detto...

che fossi avverso all'architettura mi mancava (ma ho la memoria corta, avrei potuto più semplicemente dimenticarlo e basta)..

PS:io ancora non ho capito com'è che sei arrivato in argentina.. :D sicuramente ti fa bene: sei prolifico.

baci abbracci e quant altro*

Anonimo ha detto...

Boccoletto carente di notizie...si dice che sei sulla via del ritorno...bene..sei mancato...(non nel mio bagno però)

baci,chicchina

Anonimo ha detto...

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