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sabato, marzo 08, 2008

Le prove

Dov'eravamo rimasti? Al fatto che lavoro per una piccola e affascinante casa editrice di nome Millennium (due "n" e due "l" come vuole la grammatica latina, mi raccomando, altrimenti incappate in un'altra casa editrice per la quale non credo potrei mai lavorare) in un paese che non mi piace e che fatalità è il mio.
Questo blog cambierà un po'.

Innanzi tutto la mia tesi e la presentazione della suddetta sono finalmente realmente disponibili cliccando sul link lì a destra. (contrariamente a com'era accidentalmente precedentemente, quando stranamente i files non erano subitamente raggiungibili)
Siete stati degli stronzi: non mi avevate detto niente. Ora non avete più scuse, e vi meritereste molti più avverbi.

D'ora in poi questo blog diverrà in parte un prolungamento di "Cabaret Voltaire", ovvero la sezione culturale del "nuovo" Corriere Vicentino.
Ne vedrete delle belle.(e specificatamente, a breve, di belle, giovani, sexy e non commestibili)

- Adesso potrai andare a casa e dire "Papà, hai visto che non mi drogo?"
- Intendi dire "non mi drogo e basta"?


C'ho le prove!








E se pensi che dovrei smetterla di menarmela e fare qualcos'altro, be', in effetti faccio anche questo.

lunedì, gennaio 29, 2007

PER CHE SCOPI?

Perchè scopo? - Ho risposto strabuzzando gli occhi ("strabuzzando" è semplicemente un aggettivo [aaahh!Inniorante, non è un aggettivo!] che sta bene accanto alla parola "occhi").
Ma no...intendevo: per che fine?
Per che fine scopo? Per finire di scopare?

Sono tornato uno studente di comunicazione, e si vede.

Dopo un mese e mezzo passato ad alzarmi (quasi) ogni mattina alle sette, per poi tornare a casa alle diciannove, lascio la gabbia di matti dell'Agenzia fotogiornalistica Grazia Neri con un certo malincuore, conscio che in un mese e mezzo di lavoro ho imparato che la cosa più importante sono i rapporti umani e la pazienza, soprattutto la pazienza. Mi mancheranno, nell'ordine:
- Il parco giochi mentale Blzn
- La vaga aria di rispetto per me stesso che il lavorare mi dava
- La voglia di fare che ti mette addosso il tempo quand'è ristretto
- Tutti i ristoranti etnici che ho girato all'ora di pranzo
- La Scema, la Gnocca non gnocca, il Vecio, la Grazia, l'Immortale, L'Eterea, la Pazza e persino la Torda, figure che si aggiravano per l'agenzia apprenzandosi o disprezzandosi vicendevolmente a fasi alterne. (materiale da libro, signori)
- Certi servizi che ho preparato, come quello sulle poltrone (poltrone? e poi? Niente!), o sul wrestling tra cammelli (the next big thing?), o sul coltivatore di rose in Cina (a S.Valentino faccio metà di mio incasso annuale, S.Valentino molto impoltante per me)

I 53597 caratteri sono aumentati, si susseguono riunioni, discussioni, persino interviste. I papaveri seguitano a crescere tra i binari delle ferrovie, mi dicono, ma io devo ancora vederne uno. Voto a favore del ritorno all'uso degli aggettivi crapulone e mendace, e mi schiero in difesa del congiuntivo.




Festa di compleanno del 26/01: Incuranti del bordello oltre la porta, Lorenzo Albiero e l'amico Giafano Stecomini rileggono i grandi classici del passato.