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domenica, aprile 20, 2008
mercoledì, maggio 16, 2007
DON UORRI

Circa un mese fa ero ad una lezione di un corso che si chiama "Cittadini, elezioni, partiti" (chiamatelo pure "Sociologia politica") e si discuteva di come mai alcune zone del nord Italia fossero un serbatoio di voti per la destra (vedi: Veneto) o la sinistra (vedi: Emilia-Romagna) pur essendo economicamente simili. Ma in realtà la questione che aleggiava nella piccola (davvero piccola, eravamo sì e no dieci persone) aula, e che poi uscì attraverso la mia bocca, era un'altra: come mai la Sicilia vota a destra?
Mentre gli articoli di scienza politica sulle motivazioni sociali ed economiche del voto a destra o a sinistra nelle regioni del nord si sprecano, al sud la situazione è ben diversa: dalla fine di quella che chiamano "Prima Repubblica" di articoli di analisi sul voto del sud non se ne vedono.
La Sicilia è l'unica regione del mezzogiorno in cui la destra ha un serbatoio di voti paragonabile a quelli di Veneto e Lombardia, eppure le condizioni economiche e sociali siciliane sono più simili a quelle di Puglia e Campania. La Sicilia non è una regione di piccoli imprenditori impauriti dall'aumento delle tasse. Eppure in Sicilia vince sempre la destra. Il mezzogiorno è la zona d'Italia maggioramente soggetta a cambiamenti elettorali (cioè a spostamenti di voti da uno schieramento all'altro). Al contrario delle regioni del centro e del nord, dove il voto è più "vischioso", al sud i due contendenti possono racimolare i pochi voti in più necessari a vincere le elezioni. Eppure in Sicilia vince sempre la destra.
C'è stato un piccolo silenzio imbarazzato, il professore ha ricordato per l'appunto la scarsità di articoli sulla questione, e ha parlato dell'esistenza di una certa "borghesia" siciliana più incline ai richiami della destra, finchè un mio compagno non ha alzato la mano e detto quello che tutti pensavano:
"In Sicilia la destra vince perchè c'è la mafia".
Mentre gli articoli di scienza politica sulle motivazioni sociali ed economiche del voto a destra o a sinistra nelle regioni del nord si sprecano, al sud la situazione è ben diversa: dalla fine di quella che chiamano "Prima Repubblica" di articoli di analisi sul voto del sud non se ne vedono.
La Sicilia è l'unica regione del mezzogiorno in cui la destra ha un serbatoio di voti paragonabile a quelli di Veneto e Lombardia, eppure le condizioni economiche e sociali siciliane sono più simili a quelle di Puglia e Campania. La Sicilia non è una regione di piccoli imprenditori impauriti dall'aumento delle tasse. Eppure in Sicilia vince sempre la destra. Il mezzogiorno è la zona d'Italia maggioramente soggetta a cambiamenti elettorali (cioè a spostamenti di voti da uno schieramento all'altro). Al contrario delle regioni del centro e del nord, dove il voto è più "vischioso", al sud i due contendenti possono racimolare i pochi voti in più necessari a vincere le elezioni. Eppure in Sicilia vince sempre la destra.
C'è stato un piccolo silenzio imbarazzato, il professore ha ricordato per l'appunto la scarsità di articoli sulla questione, e ha parlato dell'esistenza di una certa "borghesia" siciliana più incline ai richiami della destra, finchè un mio compagno non ha alzato la mano e detto quello che tutti pensavano:
"In Sicilia la destra vince perchè c'è la mafia".
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