mercoledì, settembre 21, 2005

Parole di uno che la strada non la impara mai a memoria

Detesto gli inizi.
Anche la Bibbia, alla fine, è meglio alla fine.
Io l'apocalisse l'avrei messa all'inizio.

Per quanti non se ne fossero accorti, e soprattutto perchè stasera odio gli inizi e non so come cominciare, vi informo che in queste ultime due sere mi sono occupato di riaccordare questo blog al mondo. Infondo da quel 2 di agosto in cui inspiegabilmente io e Ganja riuscimmo a trovare senza problemi il porto di Venezia, le poste e un supermercato, a quel lunedì della settimana scorsa quando alle 6 di mattina io e Renato ci smezzavamo libri come dosi di eroina, il sottoscritto e il mondo si sono comportati come due rondini ubriache. Ognuno per la sua strada diseguale.
Smaltita la sbornia, era inevitabile ci ritrovassimo.
Per schiarire le idee, ho pensato bene di preparare una piccola cartina.




Il colore della freccia indica lo stato delle mie finanze. Nel caso l'ordine non fosse chiaro lo ricordo: Grecia, Turchia, Marsala, Palermo, breve parentesi a Genova e Pavia, Mantova, casa.
Giorno della partenza: 2 agosto.
Giorno del ritorno: 12 settembre.
Puntate a casa per cambiare i vestiti: 2. Di meno di 24 ore ciascuna.

Ero partito per la patria di Aristotele con un bel po' di speranze, nonostante fossi accompagnato da un personaggio del genere..

Vidi posti che nemmeno mio nonno..


Ma alla fine,dopo la lunga capatina nella ex terra selgiuchidi, il risultato fu devastante come previsto..

Colto rinnovate speranze, m'avvia a fare le mie conversazioni in Sicilia. Vacanza, stage, corso..non abbiamo mai capito bene cosa fosse. Eppure è stata una settimana fantastica, grazie a loro..

Se queste blog vivesse dei miei buoni sentimenti e del mio senso artistico nessuno lo leggerebbe.

Arriverà un giorno, forse, nel quale non farò bilanci annuali a settembre. Ma aspetterò gennanio. Quel giorno è ancora lontano.
Ho passato un anno senza combinare praticamente nulla se non abbonarmi a Internazionale, contrarre un debito di 110 euro con Ganja, e azzopparmi con passi non fatti. Il debito con Ganja è rimasto, l'Internazionale pure, ma non ho più intenzione di rallentare.
Potrei quasi definirmi giornalista, ora (perlomeno in giornalista provetto). Io scrivo, diavolo. E studio comunicazione, perchè è dio lo gnomo mongoloide, e perchè non c'è niente di peggio, al mondo, di aver qualcosa da dire e non riuscirci. O peggio di non aver niente da dire e continuare a ripeterlo. La comunicazione non va in profondità, si occupa solo del messaggio, ma al resto penserò io.
Oggi al Tg5 hanno detto che l'aumento del prezzo del petrolio non preoccupa l'ENI, eccecredo! Loro il petrolio lo vendono, mica lo comprano. Non per niente solo l'azienda italiana che ha guadagnato di più nell'ultimo anno.
Qualcuno ha detto che le coppie di fatto distruggerebbero la famiglia, e di conseguenza la società, gettando l'Italia nell'anarchia. E non era solo Calderoli. E comunque è strano, io pensavo che per distruggere una famiglia, disgregare la società e gettare un paese nell'anarchia bastassero le bombe.

(A giugno ho fatto un torneo di calcio: abbiamo perso le prime quattro partite, la quinta l'abbiamo pareggiata rimontando da tre a zero. Prima della sesta, l'ultima, avevo scommesso che se avessimo vinto mi sarei messo a tifare Fiorentina. Abbiamo vinto tre a due. C'è il grosso rischio che finisca al Franchi uno dei prossimi mesi.)


Se impari la strada a memoria di certo non trovi granchè se invece smarrisci la rotta il mondo è lì tutto per te
paese significa storia e storia significa lingua
impara la tua direzione da gente che non ti somiglia
il viaggiatore viaggia solo e non lo fa per tornare contento lui viaggia perchè di mestiere ha scelto il mestiere di vento .
(mercanti di liquore)

13 commenti:

lilli ha detto...

Dovrei infilare i vestiti in valigia e invece sono qui davanti al pc a leggere il tuo stupido post etno-filantropico. Eppure riesci a rimanermi simpatico. Sto decisamente perdendo colpi.

giacomo ha detto...

bravo, appunto.

Yogurt ha detto...

Anche io voglio scegliere il mestiere di vento, ma forse è anche un po' lui che sceglie te.

Io quest'anno non mi sono nè abbonato a Internazionale e non ho nemmeno contratto il debito con il buon e cespuglioso Ganja.
Ho vinto io.

by
illadrodei28libri

violetskin ha detto...

giusto per avere un impatto soft dal 10 ho corsi di sociologia, francese, storia contemporanea e informatica (che non seguirò ovviamente)...
il fine ultimo sarà una triennale in scienze politiche.

giusto per riconfermare l'odio (ampiamente condiviso) per l'Inizio.

saluti e zicchietti.
e.

fiò ha detto...

riferito al link "Chi si commuove me lo faccia sapere": mi sono commossa, sissì. è dolcississimo e anche un po' triste. e la musica è perfetta.

sfumature ha detto...

vedo di buon gusto che apprezzi i mercanti,e oddio, la musica dei poveri è un cd stupendo...ecco,del tuo post mi resta impresso il finale, e non l'inizio...ps:ma non eri tornato il 12 settembre?

Giada ha detto...

Ehy, avevo lasciato un commento strafico e poi non so come ho chiuso il pop up, no, dico.
Comunque, ottimo post etno-filantropico, tanto per citare Lilli; e ti informo del fatto che possiedo amici con capelli ANCHE peggiori. O anche con più capelli, che magari poi il personaggio legge e se ne ha a male, che so io.
Comunque, una capatina alla Biennale me la farei più che volentieri. Per quel che riguarda Trento, noi (nucleo familiare trentino) diamo una festa o questo mercoledì o quello della settimana dopo. Spero quest'ultimo perchè sono molto acciaccata, e poi ho i capelli da tagliare, che è peggio che essere acciaccati. Perchè 'un vieni? Credo che ahimè sarà l'anticamera dell'alcolismo, ma questo è trascurabile. Piuttosto avrò bisogno di sostegno psicologico, temo. Fasemo cusì, ti lascio la mia mail perchè se lascio qua il mio nr di cell dopo mi chiamano i manicaiuoli: sempreinbilico@aliceposta.it.
Svelto et rapido (che figura retorica sarà?), che purtroppo il piccì lo uso solo nei week end. Che donna di polso.

Giadì ha detto...

Ho il pc rotto orcoddì. Che bella rima, farebbe commuovere anche l'assai trombabile prof di letteratura italiana del XIII-XIV sec. Per comunicazioni, dediche e insulti: fioremalsano@hotmail.com, che almeno riesco a controllare anche senza autlùk.

Anonimo ha detto...

e se non tornasse?qui la gente dice che sarà così.che la promessa di tornare era solo una bella bugia.
come stai?
ac.

fiò ha detto...

[comunque "vidi posti che nemmeno mio nonno.." è Rat-man. :P]

robynut ha detto...

io amo quei capella alla follia.

Anonimo ha detto...

li hai contati i peli di cane sul maglioncino nero?devi esserti proprio divertito tanto a toglierli.tantotanto dal decidere di non metter più piede in quella casa.ghgh.no?
mi mancaa.e lo sa.e resta là.se fosse qui mi mancherebbe così tanto?ragionamento complicato.
è che fa freddo altrimenti lazise sarebbe una meta favolosa per un'altra notte d'insonnia,magari ci si prepara un thermos con uovo zucchero caffè.
ac.

Anonimo ha detto...

non si aggiorna più?